Move Shoot Move

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Oggi vorrei parlare di un argomento che incuriosisce tanti fotografi, soprattutto coloro che si vogliono avvicinare alla fotografia notturna e sono affascinati dalle immagini di stellate meravigliose e della Via  Lattea che “squarcia” il cielo.

Spesso per poter realizzare fotografie di questo genere è necessaria un’attrezzatura molto costosa e anche estremamente pesante, che nelle nostre uscite sul campo, con lo zaino già stracolmo, potrebbe andare a inficiare una camminata anche di media durata per raggiungere il luogo di scatto.

Esiste, però, uno strumento che finalmente facilita il nostro compito e non di poco, leggero, maneggevole e alla portata di tutti, anche dei meno esperti in materia: MOVE SHOOT MOVE (MSM) Rotator

 

 

 

Perchè un astroinseguitore

 

La nostra Terra ogni giorno ruota, compiendo un giro completo in poco meno di 24 ore. Questa rotazione intorno al suo asse restituisce come risultato che i corpi celesti da noi osservati, siano essi stelle, sole o luna, si spostano nel cielo. Ecco spiegato perché effettuando una lunga esposizione con la nostra fotocamera questi corpi nel risultato finale compariranno mossi e non puntiformi, con una leggerissima strisciolina, sempre più lunga tanto più lunga diventa la nostra esposizione.

Bastano dai 20” in su per avere questo sgradevole (a meno che non stiamo realizzando uno stratrail) risultato. Per poterlo compensare, durante una sessione notturna dove la luce naturale è pressochè nulla, la nostra unica soluzione, oltre ad aprire il più possibile il diaframma ( f 2,8 ad es. ) sarà quello di alzare gli ISO, provocando così molto rumore nella fotografia finale anche con fotocamere di alta fascia ( rimando ai miei tutorial sul mio canale You Tube per la gestione del rumore ).

Arriva a questo punto in nostro soccorso l’astroinseguitore, che risolvendo il problema della rotazione terrestre, ci permetterà di ottenere scatti decisamente più nitidi, brillanti e praticamente privi di rumore.

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Come Funziona

Abbiamo detto che la Terra ruota e dobbiamo in qualche modo riuscire a compensare tale movimento. L’asse di rotazione passa praticamente attraverso la “Stella Polare”; allineando quindi il nostro astroinseguiore con tale stella, attraverso vari puntatori che verranno in nostro soccorso per svolgere tale compito, potremo far muovere la fotocamera con la stessa velocità e inclinazione della Terra, “inseguendo” così le stelle che non risulteranno più mosse nello scatto finale.

Ecco risolto il nostro problema!!!

L’astroinseguitore, però, non risolve solo il problema del mosso, proviamo a pensarci bene. La fotografia da cosa è composta per il suo 90%? Dalla luce! Diventa ovvio quindi che più l’esposizione sarà lunga e più luce, colore e dettaglio potremo catturare nelle nostre fotografie. Esponendo il nostro scatto per 1-2-3 minuti o più, potremo abbassare gli ISO della fotocamera, perché la luminosità nella foto finale sarà data dal tempo di scatto e non più dagli alti ISO. Ecco come risultato un cielo ricco di stelle puntiformi e ben definite, una Via Lattea piena di sfumature di colore e uno scatto quasi privo di rumore.

Il rovescio della medaglia sarà che, esponendo per 1 o più minuti, avremo inseguito il cielo e i suoi astri luminosi, ma il primo piano risulterà mosso. Dovremo quindi realizzare un secondo scatto per il primo piano da unire poi in post produzione al nostro cielo ( vi rimando ancora una volta ai miei tutorial sul canale You Tube ).

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ISO 6400 f2,8 20 secondi (non astroinseguita)

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ISO 800 f4 180 secondi (astroinseguita)

Si nota il primo piano mosso per la rotazione della fotocamera che "inseguiva" le stelle

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Ingrandimento al 200% della foto NON astroinseguita dove si nota moltissimo rumore per ISO 6400

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Ingrandimento al 200% della foto astroinseguita dove si nota come il rumore non sia quasi presente

MSM Rotator

Vi sono vari bundle sul sito dell’azienda tra cui scegliere :

Io ho scelto il Kit Base B contenente:

  • Inseguitore

  • Puntatore laser

  • Staffa puntatore laser

  • Cavo di alimentazione USB-C

  • Manuale d’uso

  • 2 viti da ¼ pollice

 

Questa configurazione, per cominciare, credo sia nettamente la migliore. Ricordate che per usarlo serviranno due teste, una su cui montare la nostra fotocamera sopra l’inseguitore e l’altra agganciata al treppiedi su cui montare l’inseguitore stesso. Se non avete la seconda testa potrete ordinarla in un altro bundle sempre sul sito dell’azienda, oppure comprarla sull’amato Amazon. Il connubbio migliore sarebbe quello di avere una testa equatoriale per un migliore e più semplice puntamento della Stella Polare e una testa classica a sfera su cui montare la fotocamera.

Il pregio maggiore dell’’MSM Rotator rispetto ai competitor è sicuramente la sua compattezza ( poco più grande di un pacchetto di sigarette per intenderci ) e il peso estremamente ridotto di soli 450 gr. Nonostante questo, però, la struttura sembra molto robusta, realizzata in lega di alluminio. Per chi come me realizza lunghe camminate in montagna per raggiungere il punto di scatto è un fattore da non sottovalutare, visto che potremo mettere l’astroinseguitore anche in tasca.

Altro punto di forza è la semplicità di utilizzo. Vi sono solo 2 tasti sul corpo di MSM Rotator, uno per accenderlo e spegnerlo ( sulla destra ), l’altro per passare da una velocità di inseguimento all’altra ( pulsante sinistro ). Inoltre potremo anche scegliere il senso di rotazione a seconda dell’emisfero in cui ci troviamo, tra Nord o Sud. Infine Move Shoot Move ci permette anche di realizzare scatti in timelapse ( verticali o orizzonatli ), facendo ruotare la fotocamera tra uno scatto e l’altro, raccogliendo così una sequenza di immagini ad intervalli regolari ( settando la velocità di rotazione con il tasto dedicato ) che una volta unite in post produzione ci daranno come risultato finale il nostro timelapse.

Quest’ultima funzione personalmente non l’ho mai utilizzata, ma va tenuta comunque in considerazione, visto che questo compatto e solido strumento la mette a disposizione degli amanti del genere.

Vediamo ora come configurare MSM Rotator per gli scatti notturni: 

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In questa immagine vediamo i due tasti grigi posti alle estremità della base per l'utilizzo di tutte le funzioni, la selezione del tempo di inseguimento e scelta di emisfero N e S

Canon EOS R + Canon RF 15/35 f2,8 IS

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Una volta montata la nostra struttura, per il puntamento con laser consiglio di sganciare per un attimo la fotocamera.

Il puntamento è la parte più importante di tutto il processo di scatto, in quanto un minimo errore di allineamento non ci permetterà di ottenere il risultato sperato, avendo un inseguimento non corretto. Dovremo quindi puntare il laser verso il Polo Nord Celeste ( o sud per l’emisfero Australe ) perché come detto all’inizio questo è il punto ( circa ) intorno al quale ruotano tutte le altre stelle nel cielo. Inoltre ricordiamo di rifare il puntamento a intervalli regolari quando passa qualche minuto tra uno scatto e l’altro.

Se avete dubbi su come trovare la Stella Polare vi lascio qui un link dove potete trovare tutte le info: https://www.wikihow.it/Trovare-la-Stella-Polare

 

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Puntamento non corretto: stelle non puntiformi

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Puntamento corretto: stelle puntiformi

Trovo tale tipo di puntamento, con il laser montato direttamente sull’astroinseguitore tramite l’apposita staffa, molto semplice, intuitivo e alla portata di tutti. Contrariamente il puntamento con cannocchiale polare può essere molto più macchinoso e alle volte impreciso, essendo il cannocchiale piccolo, spesso non retroilluminato e in cui le stelle appaiono ingrandite all’osservatore, provocando alle volte un errore nel posizionamento.

Ricordo che il puntatore laser in molti paesi è soggetto a regolamenti ferrei. Questo perché il laser, puntato su velivoli, persone o auto, può accecare la persona/conducente, provocando seri incidenti. NON PUNTATELO MAI NEANCHE CONTRO VOI STESSI, IL RISCHIO DI ROVINARSI LA VISTA E’ DAVVERO ALTO. Usatelo con parsimonia e sempre nel rispetto delle regole, ricordando anche che oltre i 60” consecutivi di utilizzo provoca un surriscaldamento dello stesso.

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MSM Rotator è in grado di supportare un peso complessivo di 3 kg, incredibile per un astroinseguitore così compatto e leggero. Senza alcun timore ho montato quindi la mia Canon EOS R e l’obiettivo RF 15/35 f 2,8.

La batteria dura circa 5 ore ( in condizioni ottimali e a temperature sopra i 10 gradi ), ma può durare anche di più potendo essere collegata direttamente in campo a un powerbank esterno.

Inoltre viene fornita la garanzia di 1 anno dal produttore.

Conclusione

Innanzitutto vorrei ringraziare l’azienda MSM per avermi fornito un coupon sconto sull’astroinseguitore che mi ha permesso di acquistarlo e poterlo testare per poi realizzare questa recensione imparziale.

Considero MOVE SHOOT MOVE un prodotto molto valido, principalmente per coloro che si stanno avvicinando alla fotografia notturna per la prima volta o sono alle prime armi.  L’astroinseguitore è solido, ben realizzato, facile e intuitivo da usare, con un costo contenuto rispetto ai competitor, ma soprattutto leggero e poco ingombrante. Quest’ultimo dato è rilevante per coloro che raggiungono punti di scatto remoti e camminano tanto, dovendo tenere in spalla tutto il peso dell’attrezzatura per lunghi tratti a piedi. Anche i più esperti in materia, quindi, potranno seriamente tenerlo in considerazione. Potrete tranquillamente realizzare scatti anche di 3-5 minuti o più senza paura e ottenendo risultati molto precisi. Infine avendo dei tasti fisici sul corpo dell’astroinseguitore potrete controllarlo direttamente senza avere ulteriori app sul cellulare.

I problemi maggiori derivano dalla durata della batteria, che non permette intere sessioni notturne, soprattutto al freddo, contrariamente ad altri tracker ( molto più costosi ) che arrivano anche oltre le 15 ore. Inoltre questo inseguitore non è adatto a coloro che vogliono scattare con focali più spinte e pesanti, in quanto non verrebbero sorrette adeguatamente. La pura fotografia astronomica non è quindi nelle corde di MSM Rotator.