Fotografare i fulmini

Regole di sicurezza basilari

  • la nostra auto è il miglior rifugio, in quanto funge da “gabbia di Faraday” per cui il fulmine percorre la superficie e si scarica nel terreno. Evitando di toccare le portiere e lasciando la reflex montata su un cavalletto all’esterno, comandandola con un telecomando remoto, saremo al sicuro;

  • evitare di stare in un luogo aperto, come una spiaggia o campo senza alberi, perché non vi sono elementi oltre a noi che potrebbero attrarre un fulmine. Naturalmente non dovremo in ogni caso stare troppo vicini né agli alberi, né a barche o ombrelloni, proprio perché potrebbero attrarre il fulmine con noi li accanto;

  • la posizione migliore da tenere in un campo aperto è accucciati, con i piedi uniti e la testa tra le ginocchia;

  • in montagna bisogna scendere di quota evitando di rimanere su percorsi particolarmente esposti, cercando di mantenere una certa distanza dalle pareti;

  • cercare di evitare tutte le strutture metalliche, ad esempio i piloni, tettoie aperte, cabine telefoniche;

  • sarebbe consigliabile avere il temporale a una certa distanza di sicurezza (es. 10 km) perché i fulmini possono cadere anche a molta distanza da quello che ci sembra il “centro” della tempesta.

Le fotografie ai fulmini possono essere realizzate in ogni parte della giornata: durante il giorno, al tramonto o di notte e con qualsiasi tipo di ottica.

Veniamo alla mia fotografia, realizzata proprio quando il sole ormai era quasi del tutto dietro all’orizzonte, a tramonto pressoché finito. In questo caso, la luce ambientale varia in modo molto rapido e, quindi, potrebbe esserci la necessità di modificare le impostazioni della reflex ad ogni scatto. Inoltre, nel mio caso vi era una ulteriore difficoltà: “tenere fermi” i girasoli mossi dal vento molto forte dato il temporale in arrivo. Sicuramente l’utilizzo del filtro ND non poteva essere la scelta migliore perché avrebbe attenuato la luminosità del lampo in modo eccessivo, non permettendomi di registrarlo sulla mia fotografia. Tendenzialmente bisognerebbe usare ISO bassi (tra 100 e 400) e un diaframma abbastanza chiuso, per avere tutto a fuoco (anche il fulmine molto lontano), ma, come già anticipato, nel mio caso c’erano molti fattori da tenere sotto controllo:​

  • scatto di almeno 1/20 di sec per avere i girasoli fermi;

  • ISO adeguati per non avere una scena sottoesposta (in questo caso ben 1600);

  • diaframma sufficiente per avere a fuoco almeno i girasoli in primo piano;

  • lampi poco frequenti in punti del cielo sempre diversi;

  • compensare la luminosità del cielo rispetto al primo piano.

Ecco quindi che è intervenuto in mio aiuto il trigger di Pluto: con la funzione “lightning” sono riuscito (dopo qualche prova) a ottenere il mio risultato. 

Ma come funziona il trigger?

Non è altro che un piccolo telecomando che si monta sulla slitta del flash, collegato alla nostra reflex con un cavo, come i comuni telecomandi remoti.

Attraverso la funzione bluetooth, si collega al nostro smartphone, dove, con la app dedicata, è possibile controllare in modo semplice e intuitivo tutte le sue funzioni.

Tra le varie modalità di scatto, come detto, ho selezionato quella chiamata “lightning”, che sfrutta il sensore posto frontalmente al trigger per leggere le variazioni di luce nella scena, in base alla sensibilità impostata sul nostro smartphone. In questo caso, la mia sensibilità era impostata quasi al massimo, perché la scena era comunque ancora abbastanza chiara e io ero distante dal temporale, quindi il lampo del fulmine non sarebbe stato forte a sufficienza da essere visto dal sensore.

Dopo aver messo a fuoco i girasoli e impostato il MF (Manual Focus) sul mio obiettivo, ho usato la funzione M (Manual) della reflex per impostare tutti i parametri di scatto adeguati ad avere una scena abbastanza luminosa, i girasoli immobili nel vento (f5,6 - ISO 1600 - 1/20 sec), un WB automatico e lo scatto continuo veloce, per registrare più foto possibili e avere maggiori possibilità di catturare il fulmine. La differente luminosità tra cielo e terra l'ho compensata utilizzando i miei filtri Nisi, in particolare il GND 0,9 Soft e il Polarizzatore Landscape, per enfatizzare ancor di più i colori già saturi.

A questo punto, il trigger ha cominciato a lavorare e a ogni variazione di luce della scena scattava una foto. Le prove a vuoto sono state tante ma alla fine… eccolo!!!

La scelta del frame verticale è stata dettata sia da una ripresa, a mio gusto personale, più bella e con enfasi ancor maggiore sui girasoli migliori della scena, sia perché, come detto sopra, i fulmini erano pochi e in parti del cielo sempre diverse. Inquadrando verticalmente sono riuscito a ritrarre anche la parte alta del cielo, dove i fenomeni erano più frequenti, aumentando così le mie possibilità di riuscita.

Prima di chiudere, però, vorrei darvi qualche regola generale per scattare fotografie ai fulmini, così da avere delle linee guida da seguire per poter provare a realizzare questi scatti.

DI GIORNO:

  • diaframma chiuso  (f13/16);

  • tempo di scatto di 1/30 sec;

  • ISO tra 100 e 400;

  • compensare l’esposizione con un filtro ND se si hanno tempi di scatto molto rapidi;

  • usare un trigger (es. Pluto);

  • se non si dispone del trigger, anche il timelapse può essere una soluzione alternativa (facendo foto intervallate da un secondo);

  • telecomando remoto di scatto.

 

DI NOTTE:

Ricordiamoci che i fulmini che illuminano un cielo molto buio sono luminosissimi e rischiano quindi di bruciare la nostra scena:

  • diaframma f4/5.6;

  • tempi di scatto da 5/10 secondi o più (non superare i 30 secondi);

  • ISO 200/400 (più alti se la scena risulta troppo buia);

  • fuoco su infinito; 

  • telecomando remoto di scatto.

 

Un buon metodo può essere quello di mettere la reflex in posa B (Bulb) e scattare la fotografia con i parametri sopra indicati, bloccando il pulsante di scatto del nostro telecomando, interrompendo poi la registrazione della scena non appena vediamo il fulmine cadere (ricordandoci sempre e comunque di non superare i 30 sec di esposizione).

 

E ora DIVERTITEVI ☺ sempre prestando attenzione alle regole sulla sicurezza però!

Se avete domande o dubbi non esitate a contattarmi!

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